Santa Maria Liberatrice

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Archivio mensile Novembre 2019

Sintesi del primo incontro formativo del 28.10.2019

– Tutte le realtà della Diocesi compiono un unico percorso di evangelizzazione.

– Nello scorso maggio, durante la celebrazione della Pentecoste, il Santo Padre ci ha indicato il tema del nuovo anno pastorale: “Abitare con il cuore la città”, che è stato poi chiarito e precisato dal Cardinale Vicario.

– Il testo biblico di riferimento è Es. 3,1-15 e poi Evangelii Gaudium 61-75.

Il Papa ci ha detto che per comprendere Evangelii Gaudium dobbiamo leggere Evangelii Nuntiandi, il più grande documento pubblicato dal Concilio Vaticano II ad oggi e che viene attualizzato da Evangelii Gaudium. –

L’obiettivo, illustrato dal Cardinale nelle linee guida dell’anno pastorale, è “abitare con il cuore la città: si tratta di avviare uno stile nuovo di presenza pastorale, fatta meno di cose da fare e più di ascolto e di relazioni amichevoli e familiari da creare o da coltivare con maggiore attenzione, tempo e disponibilità.” Questo obiettivo vale sia per le parrocchie e le rettorie che per le confraternite in quanto famiglia accogliente che annuncia il Vangelo.

– Riguardo agli strumenti, il Cardinale ci indica che “prima di tutto è necessario curare il cammino di fede, spirituale, delle nostre comunità parrocchiali, religiose, associative, ecc. in modo tale che custodisca il senso e la direzione del cammino, sostenga le motivazioni per l’agire, alimenti uno sguardo davvero contemplativo sulla realtà.” Le realtà da ascoltare sono: i giovani e adolescenti, le famiglie, i poveri.

– Tutte le confraternite hanno come obiettivo l’annuncio del Vangelo e molte di esse una tradizione plurisecolare di accoglienza, di vicinanza verso coloro che soffrono a vario titolo: si pensi, ad esempio, a quelle confraternite che nel proprio carisma hanno la pastorale sanitaria, la vicinanza ai malati, la sepoltura. Le confraternite non sono state fondate solo per fare belle liturgie o belle processioni; tutte le forme di devozione curate nei secoli hanno come obiettivo annunciare la fede. È bene considerare quanti malati muoiono oggi in ospedale senza Sacramenti, quanti visitano Roma senza nessun riferimento alla fede.

Nell’ultimo incontro dello scorso anno a S. Antonio a Via Merulana era già emersa la necessità di riprendere lo statuto nel contesto attuale.

– È ovvio poi che ogni confraternita non esisterebbe se non avesse una vita associativa e di preghiera. Noi oggi, seguendo le indicazioni del Papa e del Cardinale, siamo chiamati a riscoprire le origini del carisma fondativo, rileggerlo e ricollocarlo nella storia di oggi perché il rischio è di essere anacronistici: siamo chiamati ad annunciare il Vangelo oggi, qui ed ora! – Se da una parte è vero che per fortuna non ci sono più le esigenze dei secoli scorsi è altrettanto vero che sicuramente esistono situazioni concrete di povertà e di scristianizzazione. Il Cardinale già nella liturgia penitenziale da lui presieduta per le confraternite nella scorsa Quaresima ha sottolineato le “attualissime forme di povertà” e come le confraternite “sono chiamate a strutturare un itinerario di riflessione sul carisma di fondazione, per riconciliarsi con il loro passato, con le loro radici, con il loro statuto di fondazione.”

– Ecco allora il percorso che prenderemo in esame nel prossimo anno: recuperare il carisma nel contesto di una revisione in senso ecclesiale. Se oggi forse non esistono più fanciulle povere, esistono però tanti bambini senza istruzione cristiana, e se è difficile ipotizzare scuole dentro le confraternite, magari si può pensare ad un dopo scuola dentro la confraternita. Ecco come procedere per mettere in atto le indicazioni avute: a) convocare nelle confraternite il consiglio o direttivo, riprendere lo statuto ed esaminarlo per valutare quali erano le finalità della confraternita e cosa fa oggi la confraternita per evangelizzare, come siamo in linea con il progetto diocesano pastorale. b) convocare poi un’assemblea di tutti i membri della confraternita per confrontarsi su come oggi la confraternita incarna il carisma fondativo e come risponde alle indicazioni date dal nostro Vescovo, il Papa Francesco; c) nei prossimi mesi valuteremo l’opportunità di un’assemblea diocesana con tutti i membri delle confraternite di Roma: sarà un’occasione per riflettere sul percorso ecclesiale che porta ad una riscoperta non solo del proprio carisma, ma della missione di evangelizzazione delle confraternite nella Chiesa di Roma.

Infine sono state affrontate alcune questioni logistiche e la maggioranza dei presenti, mediante votazione per alzata di mano, ha deciso di: 1) tenere i prossimi incontri sempre in Seminario o a S. Antonio a Via Merulana, vista la comodità di raggiungere questi luoghi e la possibilità di parcheggio; 2) cenare insieme al termine del prossimo incontro, che si terrà lunedì 2 dicembre 2019 alle ore 19.00 a S. Antonio a Via Merulana (il rettore prenderà per noi pizza e bibite, e ogni partecipante verserà 5 euro). Si può parcheggiare nel cortile antistante il Seminario – Piazza San Giovanni in Laterano n.4 – fino a esaurimento dei posti.

Riguardo agli incontri di formazione, si è ribadito che non sono opzionali.

Per la formazione delle confraternite, infine, tutti sono invitati a prendere parte agli incontri di catechesi sulla “Laudato sii” che il Cardinale terrà in Cattedrale, alle ore 19.00, con il seguente calendario:

  • – lunedì 9 dicembre 2019
  • – lunedì 13 gennaio 2020;
  • – lunedì 10 febbraio 2020;
  • – lunedì 9 marzo 2020;
  • – lunedì 20 aprile 2020;
  • – lunedì 11 maggio 2020.